La zona di comfort è l’insieme delle nostre abitudini consolidate e dei nostri schemi mentali o atteggiamenti che mettiamo in atto per relazionarci o per fronteggiare situazioni o per reagire alle avversità.
E’ il rituale dell’abituale a cui ci siamo abituati e a cui abbiamo abituato gli altri, spesso per pigrizia, comodità, mancanza di coraggio o semplicemente per paura.
E’ il luogo fisico ma è anche lo spazio mentale dove ci sentiamo protetti e al sicuro. Fuori, potrebbe scatenarsi il panico…
In realtà, per chi fosse pronto, per insoddisfazione, a varcare i confini del noto e della consuetudine, non si scatenerebbe il panico, perché oltre la zona di comfort ci sono la possibilità di crescere e il cambiamento.
Certo, si aprirebbe un mondo meno conosciuto che ci metterebbe alla prova e questo, all’inizio, genera sempre un pò di ansia, ma noi tutti, per esperienza, sappiamo che per affrontare le novità e i cambiamenti dobbiamo mettere in gioco una certa dose di ansia che è quella che ci motiva e ci spinge avanti.
Troppa ansia sarebbe eccessiva e genererebbe in stress, poca porterebbe alla paralisi e all’ inerzia. Oltre i confini della nostra zona di comfort noi troviamo questa giusta dose di ansia ( Legge di R.M. Yerkes, J.D. Dodson,1908).
