Un atto d'amore: il rituale per un addome protetto...

Un atto d'amore: il rituale per un addome protetto...

 

Il corpo, insieme al respiro e al battito del cuore, è quanto di più facile, immediato e a portata di mano che abbiamo per tornare a noi stessi e per sentirci esistere.”1

Non c’è salute senza un addome forte e in forma. Esso rappresenta la parte centrale del nostro corpo e racchiude i nostri organi vitali, divenendo il fulcro della nostra energia. La nostra respirazione parte da questa “scatola magica”, delimitata da due diaframmi, toracico e pelvico, al cui interno si trova la muscolatura profonda addominale che si attiva per consentire l’espirazione. Il nostro respiro, quindi la vita, fluisce anche dalla nostra pancia, grazie alla catena respiratoria.

Riguardo a questo distretto corporeo, nel mio percorso personale, ho dovuto affrontare problematiche comuni a molte donne, come pancia gonfia, prolassi e perdita di tonicità, dovuti anche alla tendenza di una postura incline all’atteggiamento iperlordotico.

Una scoperta fondamentale è stata che l’allenamento addominale tradizionale, che per anni ho praticato, può risultare troppo aggressivo e persino dannoso, aumentando la pressione interna e gravando sul pavimento pelvico.

La mia rivoluzione “copernicana” è arrivata con l’attivazione consapevole del “core”, il nucleo centrale del nostro corpo. Con la pratica quotidiana degli esercizi posturali ritmici e sequenziali, tipici del metodo ipopressivo di Caufriez, ho imparato a ridurre la pressione addominale e a tonificare la muscolatura profonda senza sforzi traumatici e ho “metabolizzato” questa strategia anche al di fuori dell’allenamento, in quelle operazioni della prassi quotidiana che richiedono attenzione e controllo per non farci male (I pesi della spesa, fare e sfare lavatrice e lavastoviglie, come alzarsi da letto ecc…).

Questa pratica o “rituale”, come mi piace chiamarlo, vuole essere non tanto un semplice allenamento fisico, ma una forma di riprogrammazione posturale che garantisce stabilità, equilibrio e coordinazione, proteggendo la colonna vertebrale e il bacino.

L’approccio che vorrei proporre è particolarmente benefico in fasi delicate della vita femminile come il post-parto e la menopausa, dove i cambiamenti ormonali e fisici (come la diastasi addominale o l’incontinenza) richiedono una cura specifica e non invasiva.

Il mio rituale consiste nella pratica quotidiana e nella combinazione con le tecniche ipopressive di una serie di esercizi specifici, focalizzati sulla mobilizzazione e stabilizzazione di colonna e bacino, come il Roll-down, Plank, il Ponte, la Tigre, in tutte le loro varianti. Occorre ritagliarsi del tempo, soprattutto all’inizio, per entrare in confidenza con questa zona del corpo molto intima e imparare con calma ad esplorarla. Quelli del pavimento pelvico sono muscoli che non usiamo quasi mai e dobbiamo prima imparare a percepirli. Una volta che ci siamo “assuefatti” a questa piacevole esplorazione, basta anche una mezz’ora al giorno, ma con costanza.

Personalmente, ho riscontrato risultati molto buoni: ho azzerato l’atteggiamento iperlordotico, migliorato la postura, attenuato i prolassi di cui ho sempre sofferto, diminuito la circonferenza addominale.

Per concludere, questo metodo mi ha portata a provare un infinito senso di gioia e gratitudine verso il mio corpo. Quella che era iniziata come un’ avventura per rimediare a problemi funzionali si è trasformata in un equilibrio interiore quotidiano, capace di stornare la mente dalle preoccupazioni attraverso un focus sul movimento che è, al tempo stesso, forza e leggerezza.

1 E’una frase che non poteva non colpirmi, in tutta la sua semplicità e bellezza, tratta da Leggerezza. Esercizi filosofici per togliere peso e vivere in pace Laura Campanello, BUR Rizzoli, Gatti blu, Milano, 2021, pag 154.

Articolo di Larolla

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