La felicità, come sappiamo, è una condizione privilegiata e transitoria e si presta a molteplici interpretazioni. Spesso, il suo raggiungimento viene identificato con il benessere prettamente materiale e con il successo ostentato. Oggi, ci stiamo finalmente rendendo conto che non è solo questo e, anzi, che può addirittura essere proprio l’opposto di questo.
Abbiamo un’umanità ancora possibile e, con essa, una felicità “altra” perseguibile che sempre proviamo immergendoci nella bellezza di un paesaggio e nella cura di esso, nei valori di comunità che coincidono con misura, salvaguardia di un passato prezioso e solidarietà, in relazioni sane e costruttive con persone a noi care o con i meravigliosi animali che incontriamo sul nostro cammino e che ci strappano sempre una tenerezza infinita e assoluta.
Articolo di Larolla
