Obiettivo estate 2025: sensibilizzare all’uso dell’ombrellino da sole
L’idea di sensibilizzare le persone all’utilizzo dell’ombrellino da sole nasce dalla considerazione che i raggi UVB – UVA sono, di anno in anno, sempre più aggressivi e dannosi per la salute della nostra pelle.
L’esposizione continua e non protetta ai raggi UVA e UVB danneggia il DNA delle cellule dell’epidermide, determinandone difetti o mutazioni genetiche che possono sfociare nella peggiore delle ipotesi in invecchiamento precoce e neoplasie.
Inoltre, c’è da aggiungere che le patologie legate alla pelle e le malattie autoimmuni, con insorgenza multifattoriale, stanno aumentando e una scorretta esposizione ai raggi solari può configurarsi come altro fattore di rischio, tanto è che a chi ne è affetto si consigliano creme solari ad alta o altissima protezione e tempi di esposizione limitati e circoscritti alle ore meno calde del giorno.
Resta però quella no protection zone in cui tutti c’imbattiamo quando, per la fretta, dimentichiamo la crema e andiamo per strada a sbrigare le nostre commissioni quotidiane.
Ora, pretendere che i raggi del sole tornino ad essere quelli della nostra infanzia (che comunque erano già nocivi) è impossibile ma usare di più e usare meglio i dispositivi di protezione che abbiamo a disposizione è doveroso per la nostra salute.
E, quindi, perché tra i nostri numerosi accessori che ci accompagnano quando usciamo di casa non inserire anche un piccolo, leggero, colorato, ombrellino da sole? Magari insieme al ventaglio…
Articolo scritto da Larolla
